Niente di personale

Niente di personale

13,50 €  8,90 €
34% sconto

Autore:Jason Starr

La paura mangia l’anima, dice un proverbio arabo.
E Joey DePino ha molta paura: ha il vizio delle scommesse ai cavalli, non ha più soldi neppure per l’affitto, ha perso il lavoro e si è indebitato con gente poco disposta a concedere dilazioni. Per uno che è nei guai New York non è certo la città ideale, ma Joey è disposto a tutto pur di non precipitare.
David Sussman è un pubblicitario di successo, con un appartamento a Manhattan e una famiglia perfetta, ma anche lui ha molta paura. David ha scelto le avventure extraconiugali come rimedio alla classica crisi di mezza età. Peccato che la sua ultima preda, una orientale seducente ma con vaghe tendenze psicopatiche, abbia la pericolosa abitudine di prendere troppo sul serio le promesse che gli uomini fanno tra le lenzuola. E David, in una notte di confusione, le ha promesso tutto. Certo Joey e David sono molto diversi.
Ma quando il primo, per saldare i suoi debiti, cerca di coinvolgere il secondo in un piano diabolico, le loro vite si impigliano l’una nell’altra. Finendo per precipitarli in una sfida dove la morale è un’apparenza ormai neppure da salvare, e dove c’è tutto da perdere e niente di personale.
La scrittura asciutta, l’ironia sferzante verso i vizi della middle class newyorchese, le parentesi comiche e soprattutto il perfetto maneggio della trama fanno di Jason Starr - il cui ultimo libro Tough Luck è stato recentemente premiato con il Barry Award per il miglior tascabile dell’anno - uno dei noiristi più promettenti del panorama statunitense.


"Con questo romanzo Jason Starr entra di diritto
nell'olimpo della crime fiction americana"
- Library Journal -



Autore

Jason Starr è nato nel 1966 a New York, dove vive attualmente con la moglie e la figlia.
Scansata una laurea in economia all’università di Binghamton, si è dedicato completamente alla scrittura.
Autore di sceneggiature teatrali, ha scritto per diverse compagnie Off-Off Broadway. Affascinato da Jim Thompson, Elmore Leonard e Cornell Woolrich, si è ispirato alla vecchia scuola degli autori noir, esordendo nella narrativa con Chiamate a freddo (Meridiano Zero, 1999), acclamato da Publishers Weekly come un romanzo "nella grande tradizione di James Cain".
I suoi libri sono tradotti in sei lingue.


Recensioni


Mucchio Selvaggio
Marzo 2005

Ovvero, quando i conti non tornano mai. Due vite corronoverso la collisione. Un pubblicitario che s’impegola in un benessere insipido, ricattato dalla sua amante; un underdog drogato di scommesse, e un debito da colmare con uno strozzino. Due vite sotto ultimatum, dall’Upper East Side dell’uno alla Hell’s Kitchen dell’altro. E le due mogli, amiche come sorelle.
Succede allora che il balordo d’azzardo faccia rapire la figlia del pubblicitario, e che questi, nel frattempo, stia colpendo a padellate la ricattatrice. Nell’ultimo Starr tutto va a rotoli rovinosamente come nei film dei Coen Brothers. Ogni peggior sospetto si rivela vero, e la decisione che porta al binario morto è proprio quella puntualmente scelta dai protagonisti, come nei migliori hard-boiled.
Il meccanismo narrativo è a orologeria e la capacità di maneggiare il plot alta, tanto da far perdonare una qualità della scrittura non proprio ineccepibile.
Gianluca Veltri


Pulp
Gennaio/Febbraio 2005

Giocare sotto falso nome alle corse di cavalli non era servito a nulla. Joey De Pino, devastato finanziariamente da una perniciosa attitudine alle scommesse, si trova nella nefasta situazione di chi è costretto, in tempi auspicabilmente brevissimi, a restituire i soldi perduti a uno sciame di allibratori inferociti. All’improvviso però Joey, seppur costantemente ottenebrato da un umore orrendo e molesto, intravede la possibile soluzione dei suoi guai attraverso il rapimento della piccola Jessica, figlia di due carissimi amici di Maureen, la moglie.
Per far questo, chiederà aiuto al vecchio amico Billy, che però oltre ad essere uno psicopatico irascibile, ha l’ulteriore svantaggio di essere un maniaco sessuale impenitente. Nel frattempo, David Sussman, padre di Jessica e vacuo tombeur de femmes, si concede frenetici amplessi extraconiugali con una collega cinese che, per sua sfortuna, possiede la minacciosa caratteristica di prendere strettamente sul serio le false promesse di amore e matrimonio dettate dall’impeto di una passione fugace. Le vite dei personaggi, partendo da una zoppicante realtà quotidiana, si dilateranno inesorabilmente verso la vertigine indisciplinata di un gioco tragico, dove l’imprevisto e il colpo di grazia sono il prolungamento beffardo della sconsideratezza di ognuno.
Le vicende esilaranti e al contempo crude, acidissime, si srotolano in un susseguirsi di incastri e imprevisti che coinvolgono a tal punto da non voler rinunciare a quell’ultima sferzata di un finale che confermerà l’incorruttibilità del romanzo. Ironia e cinismo raccolgono nutrimento dal flusso fertile del noir, restituendo alla narrazione uno spartito di note vivacissime, con un progressivo scivolare nell’intenso e ordinato profumo del dramma. Grazie a un ritmo frenetico, quasi affannante, il romanzo di Starr raccoglie ed esplode, carica e scarica, generando un percorso narrativo appagante e stringente.
Patrizia Burra


Tuttolibri
5 Marzo 2005

Di nuovo New York, di nuovo un gran ritratto in nero della middle class americana firmata da Jason Starr (Niente di personale, Meridiano Zero, pp.252, 13,50 euro, trad. Simone Garzella e Angela Di Franco), autore cult di Piccoli delitti del cazzo.
I destini incrociati di David Sussman e di Joey DePino implodono in una soria amorale, ironica e grottesca. Il primo è un pubblicitario di successo, famiglia modello, grande stipendio, esasperato perbenismo di facciata come regola di vita. Una piccola debolezza, però: rapidi accoppiamenti clandestini, in ufficio, con una giovane collega di origine orientale, seducente e vagamente psicopatica.
Amy - questo il suo nome - vuole infatti farsi sposare da David cui, durante uno di quegli orgasmi in cui si promette di tutto, ha strappato un mezzo impegno di matrimonio di cui lui non ha memoria e che lei, invece, ha inciso nel suo cuore con lettere di fuoco. Per questo è disposta a non fermarsi di fronte a niente. Joey DePino, al contrario, è un poveraccio che vive in una misera stanzetta con una moglie desiderosa di fare il salto di classe: è una vittima predestinata della sindrome da scommessa (punta su di tutto, da cavalli alle previsioni del tempo), ridotto sul lastrico, lavoro perso, debiti con tutti, in particolar modo con un bieco strozzino.
A questo punto le loro vite si incontrano e l’affair si tinge di un noir intelligente e scoppiettante.
Piero Soria


rootshighway.it

Luglio 2005

C’è una New York livida e opprimente a fare da sfondo all’ultimo, efficace romanzo di Jason Starr.
C’è una storia che è un gorgo che risucchia un po’ alle volta le vite dei protagonisti. Joey De Pino è un giocatore, un uomo che si consuma lentamente, un perdente nato che scommette ogni giorno alle corse dei cavalli, che annaspa nei debiti e mangia la vita della moglie un pezzo alla volta, rendendola povera, grassa e frustrata.
David Sussman è invece un pubblicitario di successo, con uno stipendio da favola, un appartamento di lusso nell’Upper East Side ed una famiglia perfetta. Niente di personale è la storia di una deriva, di un progressivo disfacimento di due vite, ogni azione porta a delle conseguenze e Joey e David si ritroveranno ben presto ad intrecciare le loro vicende cercando, inconsapevolmente, di sopravvivere l’uno all’altro. In un romanzo in cui tutto sprofonda e niente si salva, dove donne e uomini sono ugualmente colpevoli, Jason Starr dà sfogo a tutto il proprio talento narrativo, destrutturando e rimodellando gli stilemi del noir, privilegiando un taglio cinematografico del racconto attraverso ritmi martellanti e velocità d’azione, senza smarrire un’ironia corrosiva che ben traspare dai dialoghi fitti e tuttavia agili e netti come il filo di una lama.
Inquietante.
Matteo Strukul

Da inserire:


Data di inserimento in catalogo: 30.05.2013.

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