Sono tutti bravi a morire su Tuttolibri

Sono tutti bravi a morire su Tuttolibri

L'EX GIORNALISTA DI NERA CAMPA VENDENDO ALIBI
Recensione apparsa su Tuttolibri de La Stampa il 14 Giugno 2014

Niccolò Zancan: noir d'esordio

di Sergio Pent

Il mondo è ormai un carosello di variabili impazzite. Ne sa qualcosa Milton Manera, ex giornalista di cronaca nera licenziato «per giusta causa», in realtà messo all'angolo da un collega roso da insana invidia.
Manera è uno che scivola sulla vita cercando il modo meno faticoso per restare in piedi, ma è anche un cuore puro – a suo modo – e crede ancora che, in fondo a tutto, possa trionfare un po' di nobile – e fuori moda – giustizia.
Così si ritrova a campare facendotemporaneamente il venditore di alibi, una sorta di mestiere del nulla sul genere del mitico capro espiatorio di Pennac: Manera crea gli alibi perfetti per individui che possano tranquillamente cornificare i rispettivi consorti senza timore di essere presi in trappola.
Uno di questi «clienti» è l'avvocato Rigamonti, nome molto celebrato e temuto in città: Manera ha cercato di propinare l'ennesima scusa alla sua affascinante moglie Lisa, ma subito dopo l'incontro questa precipita dal suo appartamento al quinto piano sul cofano di un'automobile, mettendo fine alle sue pene. Resta il fatto che Milton non crede a un suicidio, tant'è che quasi subito – come per magia – viene trovato un presunto colpevole, un losco delinquente romeno che sembra l'omicida perfetto. Qualcosa non torna nei conti di Milton, sempre alle prese – anche ora che è fuori dei giochi giornalistici – con l'untuoso ex collega Magris, che sembra ancora godere dei suoi fallimenti.
Così si mette in contatto con Charo, l'amica fotoreporter bella, atletica, selvaggia, scaltra e lesbica: insieme cercheranno di scoprire cosa – e chi – si cela dietro il delitto Rigamonti, che in qualche modo sembra connesso a un altro ancor più improbabile suicidio, quello di un giovane romeno, Sorin Petrescu.
I casi sono decisamente diversi, ma il vecchio fiuto di Milton e la veemenza un po' impulsiva di Charo aprono le porte su un mondo che non è fatto solo di tradimenti coniugali o problemi legati all'immigrazione, ma che vede al centro esatto della quotidianità tutte le più oscure manovre umane per vincere o per sopravvivere, spazzando dal cammino ogni anche minimo ostacolo.
Il percorso verso la verità – ma quale? – costituisce appunto l'ossatura del romanzo d'esordio di Niccolò Zancan – Sono tutti bravi a morire – che gioca lieve con i suoi personaggi e caratterizza la storiaccia con un'atmosfera pulp originale e defatigante, come se gli orrori che i due amici incontrano sul cammino fossero il percorso a tappe di due nobili cavalieri verso la ricerca della giustizia.
Facile a dirsi, più arduo realizzarlo, tra periferie abbandonate e appartate ville in collina, alberghi a ore e clandestini romeni venduti al miglior offerente, ma Milton e Charo sono personaggi tosti, che magari rivedremo in qualche nuova avventura.
Questo, intanto, è un noir galoppante di tutto rispetto, e con in più un'ottima colonna sonora, che va dai Wilco a Nick Drake a Ryan Adams. Nel frenetico contesto pulp-rock anche questi dettagli hanno la loro bella importanza.


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Pubblicato: 18.06.2014
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